Intervista a Paolo Cuciniello: autore dell’emozionante “In Quarantena”

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Un po’ di Paolo

Paolo Cuciniello, nato il 21 Marzo del 1993, è un poeta, ma anche scrittore, ingegnere e viaggiatore. Dopo aver pubblicato autonomamente una sua raccolta di poesie dal titolo “Sogno Proibito”, presentata al Salone del Libro di Torino nel 2011, Paolo svolge gli studi di Ingegneria elettrica al Politecnico di Milano. È nel capoluogo lombardo che inizia a sentire la necessità di sbarazzarsi delle etichette che catalogano l’uomo in base al luogo da cui proviene. Necessità che lo porta ad essere il primo studente a conseguire la doppia laurea magistrale in Ingegneria Elettrica e Dell’Automazione, tra Il Politecnico Di Milano e la Behiang University di Pechino, in Cina, dove adesso vive. Ha viaggiato fin da piccolo attraverso l’Europa e successivamente in Cina e nel sud-est asiatico, oltre che in America, Korea e Giappone, e durante i suoi spostamenti, Paolo non ha mai smesso di scrivere, nonostante l’inizio e lo sviluppo di una carriera lavorativa di tutt’altro genere. Alla continua ricerca di qualcosa che sa essere già dentro di lui, si dedica a una scrittura libera, diretta, semplice. Porta con sé i luoghi da lui visti, ma ancor più importante, un legame indissolubile con le anime delle persone da lui incontrate.

…torniamo a “In Quarantena”

Paolo è un ingegnere italiano, nato a Benevento, e grande viaggiatore. La meta dove ha trovato casa il suo cuore è la Cina, dove lavora e si è sposato con Coral. La sua vena di scrittore, nel tempo, è pian piano venuta fuori fino ad arrivare ad un momento critico per il mondo intero, la pandemia; ecco, in quel momento prende vita “In Quarantena”, un libro davvero da leggere di getto, d’impulso. D’un fiato. E’ la quarantena che tutti noi abbiamo vissuto. Quel fiume di emozioni che ci ha attraversato. E’ la paura. Forse un po’ più forte per chi, come Paolo l’ha vissuta prima del mondo intero; l’ha vissuta lì da dove tutto è partito. Dove non si sapeva la scia di morte che ne sarebbe conseguita. Dove non si sapeva che un mostro stava per cambiare le vite di tutti. Indistintamente di tutti. In Cina. Dove non si poteva uscire e si era controllati in tutto. Dove si era addidati dal mondo come : sporchi, untori, maledetti. Noi di StyLise abbiamo chiacchierato un po’ con Paolo; ecco la nostra video intervista. Buona visione!

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