lunedì, Luglio 15, 2024
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Il Parco Archeologico di Pompei si apre ai bambini con le: “Giornate dell’Archeologia”

a cura di Marcello Rocco.

Il Parco Archeologico di Pompei partecipa alle “Giornate dell’archeologia” il 14, 15 e 16 giugno con iniziative dedicate ai bambini e ai giochi d’infanzia  antichi e visite guidate straordinarie in alcuni siti.

Protagonisti a Pompei i bambini, i quali sabato 15 giugno, dalle 10.00 alle 13.00, presso la Palestra grande degli scavi potranno cimentarsi, assieme agli adulti che hanno ancora voglia di giocare, nei diversi giochi con cui i bambini pompeiani si divertivano. 

I visitatori potranno cimentarsi nei giochi dell’infanzia degli antichi pompeiani e vedere i disegni realizzati dai bambini dell’epoca 

Una serie di postazioni nel giardino della palestra consentirà, sotto la guida dei rievocatori in costume del Gruppo storico OplontinoGruppo Archeologico Kyme e Militum Schola, di conoscere i giochi dell’infanzia degli antichi pompeiani, sperimentandone l’attualità: il gioco dell’omilla e il gioco dell’orca o della fossetta, il Ludus Casellorum (giochi di lancio delle noci o con le noci); il Sortium, che consisteva nell’indovinare quante noci o sassolini ci fossero in un sacchetto, il pari e dispari, un gioco di mano, simile ad una morra semplificata, il Loculus Archimedius, un rompicapo rinvenuto nel famoso “Codice C” di Archimede in cui 14 tessere possono formare un quadrato in 536 combinazioni, il tiro al bersaglio con il giavellotto.

L’attenzione sui bambini ritorna anche attraverso gli scavi in corso a Pompei, che hanno di recente portato in luce alcuni disegni a carboncino realizzati da bambini in alcuni ambienti della Casa dei Pittori a Lavoro, quali la mano di un bambino, che doveva avere circa 7 anni, profilata a carboncino e disegni di combattimenti gladiatori.

Testimonianza di come, allora come ora, i piccoli fossero capaci di divertirsi con poco e di come gli strumenti del gioco siano rimasti sostanzialmente gli stessi. Ma anche di quanto, come in questo caso, anche i più piccoli venissero a contatto con una forma estrema di violenza spettacolarizzata. 

In programma anche l’apertura straordinaria della Villa B di Oplontis

  

Il 14, 15 e 16 agli scavi di Oplontis invece è in programma l’apertura straordinaria della cosiddetta Villa B di Oplontis, nota anche come Villa di Lucius CrassiusTertius. Più che una villa, in base ai materiali rinvenuti e alla funzione degli ambienti è probabile che si trattasse di un’azienda dedita alla lavorazione di prodotti agricoli e all’imbottigliamento e del commercio del vino, dotata di un quartiere residenziale al piano superiore. All’interno del complesso, che risale alla fine del II sec. a.C., è stato rinvenuto un anello sigillo di Lucius Crassius Tertius, probabilmente il proprietario dell’edificio, che dà nome al complesso. Il complesso sarà visitabile grazie all’Universitá del Texas e al team del professore John Clarke che, durante la campagna di scavo in corso, accompagnerà i visitatori. L’apertura è dalle ore 16.00 alle ore 18.00, durante la quale i ricercatori potranno descrivere le attività in corso. Si accede con il biglietto acquistato per la villa A.

Previste visite speciali al Museo Archeologico di Stabia

Al Museo Archeologico di Stabia, inoltre, sabato 15 giugno saranno previste visite speciali presso i depositi archeologici, dedicate al tema “Dallo scavo alla conservazione: i depositi archeologici come luoghi di ricerca” a cura dalla Direttrice del Museo Maria Rispoli e guidate dalle archeologhe Serenella Scala e Maria Cristina Napolitano. Le visite didattiche sono incluse nel costo del biglietto di ingresso al museo.

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