Addio a “un essere speciale”: Franco Battiato

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Dire un addio è sempre difficile; ma quando un pezzo di te, tanti, migliaia di pezzi di te, restano qui, allora non sembra più un addio ma solo un arrivederci. Franco Battiato, il cantante italiano più particolare ed eclettico in assoluto; nato nel 1945 a Jonia, un paesino in provincia di Catania, incominciò a farsi strada nel mondo della musica leggera alla fine degli anni sessanta; probabilmente nessuno avrebbe potuto immaginare che quel ragazzo sarebbe stato capace di passare da quel genere così facile e immediato alla sperimentazione più sfrenata; per poi mutare di nuovo direzione, arrivare al grande successo con dischi di più facile ascolto e dedicarsi successivamente alla musica classica e lirica.

Il suo nome di battesimo è Francesco; fu l’amico Giorgio Gaber, conosciuto a Milano negli anni Settanta, a consigliargli di cambiare nome in Franco, per non essere confuso con Guccini.

Tradurre in parole la grandiosa opera dell’ingegno che è la sua imponente discografia risulta davvero impossibile; sospesa come dimensione magica e ancestrale tra una storia come tante e una vita privata singolare; alchimia perfetta e inarrivabile di un pensiero fuori dal comune.

L’uomo Battiato è quello che abbiamo sempre visto racchiuso nella solitudine del suo ‘Io’, senza il rimpianto di non essersi mai sposato. Non una moglie, non un figlio a tenergli la mano, ma il calore smisurato del suo sempre più numeroso pubblico.

Per anni è stato vicino di casa di Lucio Dalla, e ha sempre preferito vivere lontano dai riflettori a Milo, alle pendici dell’Etna. Qui, Franco Battiato ha creato la culla per la sua inarrestabile creatività, gravida di ricordi, suoni, parole. 

Dagli esordi nei cabaret milanesi alle sperimentazioni elettroniche degli anni Settanta, Battiato ha ottenuto il grande successo commerciale con l’album La voce del padrone (1981); contenente le hit Centro di gravità permanente, Cuccurucucù.

La prestigiosa rivista Rolling Stone colloca il disco al secondo posto nella classifica dei 100 migliori album italiani di tutti i tempi.

Altre hit: Voglio vederti danzare, La stagione dell’amore, Prospettiva Newskj, La cura, Shock in my town. Si segnala la collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro, che dal 1994 al 2012 ha curato i testi di molti brani dei suoi album. Ha pubblicato in totale 29 album in studio, da Fetus nel 1972 a Joe Patti’s Experimental Grup nel 2014.

L’esperienza politica di Franco Battiato

Franco Battiato nel 2012 è stato Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo alla Regione Sicilia sotto la giunta Crocetta. La carica gli è stata però revocata dopo pochi mesi per una dichiarazione rilasciata a Bruxelles; nella quale il compositore commentava lo stato di corruzione del parlamento.

Franco ci lascia oggi, 18 maggio 2021, ma non ci lascia mai. Tutto il suo immenso patrimonio artistico continuerà a percorrere le “vie che portano all’essenza” insieme al mondo e agli uomini.

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